Permesso di soggiorno per protezione temporanea

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Equivalenti

Permit to remain / exceptional leave to remain - Strpění - Duldung - Pobyt tolerowany

Termini collegati

Informazioni enciclopediche

[..] Il decreto - spiega Palazzo Chigi - recepisce la decisione del Consiglio Ue del 4 marzo. Il decreto fissa a partire dal 4 marzo 2022 la decorrenza della protezione temporanea, con durata di un anno; i beneficiari sono gli sfollati dall'Ucraina a partire dal 24 febbraio 2022. In questa categoria rientrano non solo i residenti in Ucraina, ma anche cittadini di Paesi terzi che beneficiavano di protezione internazionale e i familiari; il permesso di soggiorno ha validità di un anno e può essere prorogato di sei mesi più sei, per un massimo di un anno. Consente l'accesso all'assistenza erogata dal Ssn, al mercato del lavoro e allo studio. Viene revocato, anche prima della sua scadenza, quando il Consiglio dell'Ue decide la cessazione della protezione temporanea. La Questura è l'autorità competente al rilascio del permesso di soggiorno per protezione temporanea. Il provvedimento prevede anche specifiche misure assistenziali e consente ai cittadini ucraini già presenti in Italia il ricongiungimento con i familiari ancora presenti in Ucraina.

Fonte: https://www.corriere.it

Nel caso di profughi che lasciano il proprio Paese non a causa di misure di discriminazione individuale cui siano stati sottoposti, bensì al verificarsi di gravi eventi (guerra civile, violenze generalizzate, aggressioni esterne, catastrofi naturali ecc.) non è prevista nel nostro ordinamento la possibilità di richiedere il riconoscimento dello status di rifugiato. Tuttavia, il testo unico sull'immigrazione consente di far fronte a emergenze umanitarie causate da eventi eccezionali. In tali circostanze è possibile per il Governo determinare con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri gli interventi di protezione temporanea necessari per accogliere in maniera tempestiva e adeguata le popolazioni sfollate che dovessero raggiungere in massa il territorio italiano (art. 20, D.Lgs. 286/1998). Tale disposizione è stata applicata per la prima volta nel 1999 in occasione della crisi che ha interessato i territori dell'area balcanica, in seguito della quale sono giunti in Italia circa 30.000 stranieri di diversa etnia (kosovari, serbi, montenegrini). Per oltre 18.000 di loro era stato previsto con il D.P.C.M. 12 maggio 1999 il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione temporanea e l'assistenza in strutture individuate o realizzate nel territorio nazionale c on oneri a carico del Ministero dell'interno

Fonte: https://web.camera.it

Collocazioni

  • Rilascio del permesso di soggiorno per protezione temporanea
  • Domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea
  • Titolare di permesso di soggiorno per protezione temporanea

Esempi

Ai profughi che hanno avuto il permesso di soggiorno per protezione temporanea, è spiegato inoltre, "è garantita l'assistenza sanitaria sul territorio nazionale, a parità di trattamento rispetto ai cittadini italiani, previa iscrizione nelle Asl di domicilio" per l'attribuzione di un medico o di un pediatra di base.

Fonte: https://www.ilsole24ore.com 

[..] al momento della presentazione della domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea, è rilasciato al richiedente da parte della questura il codice fiscale, secondo la procedura già prevista per i richiedenti protezione internazionale, attraverso i sistemi messi a disposizione dall'Agenzia dell'Entrate.

Fonte: https://www.protezionecivile.gov.it

Il documento viene rilasciato gratuitamente in formato elettronico. Inoltre, il titolare di permesso di soggiorno per protezione temporanea può presentare, in qualsiasi momento, domanda di protezione internazionale.

Fonte: https://www.ilsole24ore.com